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MXGP Pro: il simulatore di motocross

Anche quest’anno arriva sul mercato il gioco ufficiale del campionato di motocross e, come sempre, lo sviluppo è stato affidato a Milestone. In questa edizione, secondo quanto dichiarato da Milestone, sono stati presi in considerazione i feedback dei giocatori e hanno partecipato allo sviluppo piloti ufficiali come Antonio Cairoli, Tim Gajser e Gautier Paulin.

Abbandonano la numerazione e presentano il nuovo titolo come MXGP PRO, un chiaro segnale del rinnovamento apportato alla saga. È il secondo gioco sviluppato con il nuovo motore grafico Unreal Engine 4, dopo MotoGP 18 (puoi leggere  qui la nostra recensione)

Nuove fisiche

Grazie all’Unreal Engine, sono state introdotte nuove fisiche mai viste prima in un gioco MXGP. Come in MotoGP 18, le fisiche hanno un ruolo importante: dovrai controllare al meglio la posizione del pilota, gestire i salti per evitare cadute, utilizzare bene la tecnica dello scrub, sfruttare freni indipendenti, e affrontare la presa della moto sul tracciato, che ora è reattiva.

Graficamente, anche se utilizza Unreal Engine, MXGP PRO risulta superiore a MotoGP 18, con una migliore definizione del terreno e una resa luminosa notevolmente migliorata, soprattutto nelle gare notturne.

Anche l’IA è stata rinnovata: i rivali sono più aggressivi, le moto più potenti, e sapranno sfidarti o superarti.

Sembra che Milestone stia imparando a sfruttare l’Unreal Engine, anche se rimane un aspetto da migliorare: le cadute, che risultano poco realistiche, simili a manichini da crash test.

I contenuti

Come nelle edizioni precedenti, tutto ruota intorno alla modalità Carriera, dove dovrai farti un nome nel campionato di Motocross, supportato da un tuo team e un direttore/assistente che ti guiderà nei tuoi obiettivi. Non mancano gli sponsor, che ti offriranno fama extra completando missioni aggiuntive e più difficili.

Questa volta, la modalità Carriera è divisa in due modalità distinte, per due diversi tipi di giocatori:

  • Modalità PRO: la vera novità, motivo del cambio nome. Le fisiche sono ora molto più realistiche, e il gioco si avvicina alla simulazione pura.
  • Modalità NORMALE: conserva lo stile classico, molto più arcade rispetto alla PRO.

Va detto che le ricompense variano in base alla modalità scelta.

Oltre alla Carriera, troviamo le modalità Prova a tempo, Gran Premi singoli, e la possibilità di creare il proprio campionato personalizzato, scegliendo tra 14 circuiti ufficiali (il gioco è basato sulla stagione 2017, quindi mancano piste come Redsand di Valencia).

Nel multigiocatore non ci sono grandi novità: sono disponibili solo Gran Premio e Campionato.

È stata però introdotta una novità per i principianti: il Compound, una zona boschiva e libera di 1 km² in cui potersi allenare, sperimentare e migliorare.

Le opzioni di personalizzazione meccanica sono molto ampie: si può regolare la curva di erogazione, la risposta dei freni, le sospensioni, ecc. Tutti i componenti provengono da marchi reali del campionato, e secondo Milestone, i parametri sono stati ricavati da dati e misurazioni reali.

Altri miglioramenti: vibrazioni nel controller, audio motore migliorato, e controlli più precisi. Tutto ciò indica che non è un semplice aggiornamento, ma una nuova versione vera e propria.

Sembra che questo nuovo gioco rappresenti un passo avanti rispetto al passato e migliori l’esperienza complessiva. Ora resta solo da vedere cosa ne pensa la community e i giocatori più esperti del genere.

Quest’anno Milestone rilascerà tre giochi di moto: dopo MotoGP 18 e MXGP PRO, arriverà RIDE 3 — tre giochi completamente diversi.